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04 November 2025

TURPE 7 spiegato: Come la nuova tariffa di rete francese premia la flessibilità delle batterie

TURPE 7 spiegato: Come la nuova tariffa di rete francese premia la flessibilità delle batterie

Da agosto 2026, la Francia introdurrà una tariffa di rete localizzata che premia le batterie per il supporto alla rete nei momenti di maggiore stress. Questa nuova componente varia in base alla posizione ed è opzionale per i proprietari degli impianti.

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Questo articolo illustra il funzionamento del meccanismo, identifica i nodi idonei e spiega le implicazioni per sviluppatori e investitori nello stoccaggio.

Per ulteriori informazioni, contattare timothee@modoenergy.com.


Punti chiave

  • Le batterie guadagnano contrastando lo stress locale sulla rete.
    • Carica a mezzogiorno nelle aree ricche di solare (sud e ovest).
    • Scarica durante i picchi invernali nelle zone ad alta domanda (nord ed est).
  • È un sistema opzionale che sostituisce la tariffa di rete standard con una localizzata durante ore definite.
  • Parte da agosto 2026, con un impegno minimo di 12 mesi una volta aderito.
  • Il regolatore ha fissato i nodi fino al 2030 e li aggiornerà in base ai cambiamenti della congestione di rete. Gli investitori dovrebbero considerare il beneficio come un’opportunità quinquennale, non una base permanente.

​Premiare le batterie dove il supporto di rete è più importante

TURPE 7 (Tarif d’Utilisation des Réseaux Publics d’Électricité) è la tariffa regolamentata della rete francese. Finanzia RTE, il gestore della rete di trasmissione, ed Enedis, il principale operatore di distribuzione.

Introdotto nel 2025, TURPE 7 sostituisce il precedente schema. Aggiunge una componente opzionale localizzata che incentiva le batterie a operare dove la rete è sotto pressione.

Le batterie collegate alla distribuzione ricevono il segnale più forte, con bonus fino a 69 €/MWh per la carica nelle zone solari e penalità fino a 76 €/MWh per la scarica. Il regolamento prevede che le batterie non possano ottenere più bonus di quanti pagano in tariffe di rete nell’arco dell’anno.

Per una batteria da due ore che cicla ogni giorno durante la finestra di immissione estiva, il beneficio è di circa 8-12 mila euro per MW all’anno sulla rete di distribuzione e 4-7 mila euro per MW all’anno su quella di trasmissione.

Nelle zone di consumo invernale, il beneficio è minore. Per una batteria da due ore che immette durante i picchi feriali, la tariffa opzionale aggiunge 2-4 mila euro per MW all’anno sulla distribuzione e 1-2 mila euro per MW all’anno sulla trasmissione.

Le batterie co-localizzate che possono importare elettricità dalla rete sono idonee per la nuova tariffa. Quelle limitate alla sola generazione solare in sito, come i sistemi DC-coupled, non sono ammesse.

​Quando le tariffe di rete trasformano la posizione in valore

Il regolatore energetico francese, CRE, in collaborazione con RTE ed Enedis, ha identificato i punti di connessione dove le condizioni locali della rete richiedono incentivi localizzati.

Ogni punto è stato classificato in base al principale fattore di stress locale. La CRE ha definito due categorie:

  • Punti di immissione, dove la generazione solare domina e può saturare la rete a mezzogiorno.
  • Punti di consumo, dove l’elevata domanda genera congestione durante i picchi serali e invernali

I punti di immissione sono concentrati nella metà sud della Francia, dove la produzione solare è più forte. I punti di consumo si trovano soprattutto nelle aree industriali o densamente popolate del nord ed est, dove i picchi serali creano stress sulla rete.

​​Solo gli asset collegati a questi punti designati sono idonei per la tariffa opzionale.

Le classificazioni sono fissate fino al 2030. Le nuove sottostazioni costruite prima di tale data erediteranno lo status del collegamento più vicino.

​Trasformare il tempismo in ricavi

Il sistema opzionale regola le tariffe di rete durante specifiche ore di picco. Crea incentivi prevedibili su quando le batterie dovrebbero caricare o scaricare.

​Le batterie nei punti di immissione solare guadagnano caricandosi durante i picchi solari di mezzogiorno.

Tra aprile e ottobre di ogni anno, le tariffe di rete scendono sotto lo zero dalle 12:00 alle 16:00. Questo aiuta le batterie a catturare energia solare a basso costo, riducendo la congestione sulla rete.

Ad esempio, tra aprile e ottobre, i prezzi medi day-ahead erano di 2,54 €/MWh alle 14:00. Con il bonus TURPE 7 applicato, il costo effettivo di carica scende a -16,46 €/MWh.

​Nelle regioni ad alta domanda, l’incentivo tariffario si inverte.

Le batterie sono premiate per l’immissione in rete durante i picchi invernali, nei giorni feriali tra dicembre e febbraio, dalle 9:00 alle 11:00 e dalle 18:00 alle 20:00.

Queste fasce orarie mirano ai periodi di massimo consumo, quando la rete è sotto maggiore stress. Per le batterie che operano in questi orari, le tariffe di rete possono diventare una fonte diretta di ricavi.

​Al di fuori di queste finestre, si applicano le tariffe standard TURPE 7. Le fasce orarie sono fisse e resteranno invariate per tutto il periodo 2026-2030.

​Un primo passo verso una tariffa di rete più intelligente

​La tariffa di rete localizzata in Francia rappresenta un primo passo verso una tariffazione più intelligente e basata sulla flessibilità.

Il regolatore energetico francese ha chiesto a RTE ed Enedis di preparare la prossima fase tariffaria, TURPE 8. È prevista per il 2029 e dovrebbe includere un meccanismo di prezzi più dinamico.

Anche altri paesi, tra cui la Germania, stanno studiando riforme simili per valorizzare meglio la flessibilità locale.

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