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23 October 2025

Lo Stato dello Storage Energetico in ERCOT: Quattro Punti Chiave

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Lo Stato dello Storage Energetico in ERCOT: Quattro Punti Chiave

​Il mercato delle batterie in Texas sta entrando in una nuova fase.

La capacità installata ha raggiunto livelli record lo scorso trimestre, ma i bassi ricavi registrati finora nel 2025 stanno creando ostacoli per gli investitori già presenti.

Inoltre, il One Big Beautiful Bill Act (OBBBA) dell’attuale amministrazione sta mettendo sotto esame il futuro degli investimenti nelle energie pulite.

Allo stesso tempo, il lancio della nuova progettazione di mercato Real-Time Co-Optimization di ERCOT e il passaggio verso sistemi di accumulo di maggiore durata stanno offrendo nuove opportunità agli operatori di mercato.

Nel nostro livestream, “Lo Stato dello Storage Energetico in ERCOT”, Brandt Vermillion e Ovais Kashif esplorano quattro tendenze chiave che emergono dal mercato texano. Continua a leggere per scoprire come questi fattori influenzano oggi gli investimenti nello storage a batterie.

La registrazione del nostro livestream ERCOT Q3 2025 è disponibile qui sotto e puoi scaricare la presentazione completa alla fine dell’articolo.

1. Batterie di durata maggiore stanno arrivando in ERCOT

Il Texas ha visto un record di 2 GW di capacità di batterie installata nel Q3 2025, il 90% proveniente da impianti con autonomia di due ore.

Questo fa parte di una tendenza crescente verso sistemi di accumulo di durata maggiore in ERCOT, con batterie da quattro ore che dovrebbero entrare in esercizio commerciale già dal 2026.

Guardando alle previsioni di lungo termine, le batterie da due e quattro ore mostrano il potenziale per superare i tassi di rendimento richiesti dagli investitori, con IRR superiori al 12% secondo le previsioni di ricavo ‘Central’ di ERCOT di Modo Energy.

Per scoprire come la riduzione dei costi CapEx e i picchi di prezzo serali più lunghi stanno aprendo la strada allo storage di durata maggiore, continua a leggere il caso di investimento di Modo Energy sulle batterie da quattro ore in ERCOT.


2. I bassi ricavi attuali portano a un aumento degli accordi di off-take

I ricavi delle batterie dall’inizio dell’anno sono a $24,5/kW a fine settembre 2025 – la metà rispetto allo stesso periodo del 2024.

In assenza di eventi meteorologici significativi e con una volatilità dei prezzi ridotta quest’estate, le batterie hanno avuto molte meno opportunità di generare ricavi rispetto agli anni precedenti.

Questa variabilità annuale dei ricavi ha spinto i nuovi operatori più piccoli a preferire accordi di tolling e altri contratti di off-take con terzi.

A settembre 2025, il 25% della capacità di batterie operativa in ERCOT è ottimizzata da terze parti, rispetto al 16% di inizio anno. Di queste, 320 MW (2,5%) fanno parte di accordi di tolling pubblicamente annunciati.


3. ERCOT lancia RTC+B a dicembre, introducendo nuove opportunità di ricavo marginale

A dicembre, ERCOT inizierà a procurare i Servizi Ausiliari in tempo reale, con l’entrata in vigore del nuovo modello Real-Time Co-Optimization plus Batteries (RTC+B) dell’operatore di sistema.

Si tratta del più grande cambiamento di mercato in ERCOT dall’introduzione del prezzo nodale 15 anni fa.

Per le batterie, ci sono due aspetti fondamentali:

  1. Nuovi requisiti sullo stato di carica limitano il cumulo dei Servizi Ausiliari. Gli operatori hanno meno libertà di scegliere a quali servizi partecipare.
  2. I prezzi di clearing dei Servizi Ausiliari rifletteranno i vincoli in tempo reale. Gli ottimizzatori più performanti reagiranno in tempo reale per dare priorità tra Servizi Ausiliari e strategie di arbitraggio energetico.

L’esempio qui sotto mostra come potrebbe essere oggi la strategia AS di una batteria – e come cambierebbe con l’introduzione di RTC+B.

Leggi la nostra analisi completa per scoprire come le batterie possono trovare opportunità nei mercati dei Servizi Ausiliari con RTC+B. E se vuoi una panoramica dei cambiamenti in arrivo, leggi la nostra guida a RTC+B.


4. L’OBBBA spinge le batterie ad allontanarsi dai fornitori cinesi

Il One Big Beautiful Bill Act (OBBBA) dell’attuale amministrazione USA ha introdotto incertezza sul futuro degli investimenti in energia pulita. Tuttavia, rispetto a eolico e solare, le batterie affrontano meno difficoltà.

Per le batterie, l’impatto più significativo dell’OBBBA è la restrizione all’approvvigionamento da fornitori esteri.

Per poter beneficiare dei crediti d’imposta sugli investimenti, le batterie devono garantire che meno del 75% dei costi di progetto sia attribuibile a fornitori collegati a Paesi proibiti (principalmente la Cina).

Tuttavia, le catene di fornitura alternative sono più costose, e quindi sorge la domanda: quando conviene davvero cambiare fornitore per mantenere i crediti d’imposta?

Per scoprirlo, leggi la nostra analisi completa sull’OBBBA e il suo impatto sullo sviluppo delle batterie.

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