Approvata la legge sul capacity market in Germania: dove possono competere le batterie
Approvata la legge sul capacity market in Germania: dove possono competere le batterie
Il capacity market tedesco è ora pronto per diventare legge. La camera bassa del Parlamento, il Bundestag, ha approvato lo Strom-Versorgungssicherheits- und Kapazitätengesetz (StromVKG) il 9 luglio 2026. La camera alta (Bundesrat) lo ha approvato il giorno successivo, lasciando solo le firme ufficiali per l'entrata in vigore. Viene creato un capacity market centralizzato basato su aste, con consegna dal 2031. Un mercato permanente seguirà dal 2032.
Questo conferma in gran parte l’intenzione precedente del governo: filoni separati di capacità per impianti di lunga durata e per tutti gli altri generatori. Le batterie possono competere. Ma non ovunque, e non nell’asta principale.
La legge prevede tre tipi di aste: una prima asta per impianti di lunga durata, poi una più piccola per nuova capacità di generazione, e infine due aste aperte per capacità generali con volumi più ampi. I sistemi di accumulo a batteria (BESS) possono partecipare all’asta di generazione del 2027 e alle aste di capacità del 2027 e 2029, dove il de-rating è modellato e differenziato per durata. Tuttavia, le batterie sono di fatto escluse dalla prima e più grande asta del 2026. Il governo ha disegnato queste aste per favorire i nuovi impianti a gas, richiedendo una produzione ripetibile su più giorni che nessuna batteria può offrire. Solo sul prezzo, una batteria da 13 ore sarebbe già più competitiva del gas.
Punti chiave
- La Germania acquisterà capacità di lunga durata (9 GW, 2026, contratti da 15 anni), nuova capacità di generazione (2 GW, maggio 2027) e capacità generale (volume definito dal regolatore, dicembre 2027 e ottobre 2029). La consegna inizierà a novembre 2031.
- Le aste aperte utilizzano un de-rating basato su modello. Il regolatore determina il credito di capacità di ciascuna tecnologia tramite un modello probabilistico di scarsità, invece che in modo amministrativo. La metodologia sembra finora favorevole ai BESS di media durata, ma il modello non è ancora pubblico.
- Le batterie sono escluse dall’asta di lunga durata del 2026 per una regola sulla durata, non per motivi economici. Gli impianti devono sostenere il 80% della potenza nominale per 10 ore consecutive e ripristinare tale capacità in 3 ore, in qualsiasi momento. Le batterie con potenza di carica e scarica simmetrica non possono soddisfare questo requisito.
- Dal punto di vista del prezzo, una batteria potrebbe competere con il gas. Un BESS da 13 ore offrirebbe tra €150.000 e €190.000/MW-anno secondo il modello di previsione di Modo Energy di luglio 2026. Il Parlamento ha appena alzato il tetto d’offerta per le unità a gas a €244.000/MW-anno, anche per permettere la predisposizione all’idrogeno. Suddividere una batteria esistente potrebbe essere teoricamente intelligente, ma più difficile nella pratica, con un’area grigia legale sulla prequalifica.
Cinque aste, tre tipologie, un anno di consegna
Lo StromVKG suddivide l’approvvigionamento in tre prodotti, tutti per l’anno di consegna 2031/32.
La capacità di lunga durata viene assegnata per prima. Due aste si terranno nel 2026, l’8 settembre e il 29 dicembre, per 4,5 GW ciascuna di capacità declassata. I contratti durano 15 anni. Solo nuova generazione in siti qualificati può partecipare, e la domanda flessibile è esclusa.
Segue l’asta di generazione il 18 maggio 2027, per 2 GW. È aperta a tutta la nuova generazione, inclusi sistemi di accumulo di ogni durata, con contratti da 15 anni.
Le aste di capacità arrivano infine, il 1° dicembre 2027 e il 1° ottobre 2029. Qui il regolatore stabilisce il volume in base al monitoraggio della sicurezza dell’approvvigionamento. Nuova ed esistente generazione, accumulo e domanda flessibile competono, con contratti da uno, sette o quindici anni.
Le batterie possono partecipare da maggio 2027
La prima asta aperta alle batterie è quella per le capacità di generazione (Ausschreibung für Erzeugungskapazitäten), il 18 maggio 2027. Si assegnano 2 GW di capacità declassata in un’unica tornata. Tutte le tecnologie di generazione possono partecipare, compresi gli accumuli, ma non la domanda flessibile. Qui non esiste il requisito di 10 ore di autonomia, quindi anche batterie da due o quattro ore sono ammesse.
I contratti sono solo da 15 anni. Questo comporta tre vincoli: un investimento minimo di €431.000 per MW declassato, un obbligo di inerzia per unità di almeno 10 MW e il requisito di nuova costruzione in siti qualificati. Il tetto d’offerta è pari a quello dell’asta di lunga durata: €244.000/MW-anno.
Dopo i 2 GW per la nuova generazione, seguono due aste di capacità (Ausschreibungen für Kapazitäten), il 1° dicembre 2027 e il 1° ottobre 2029, sempre per consegna dal 2031. Il regolatore ne stabilisce il volume in base al monitoraggio della sicurezza dell’approvvigionamento, quindi il volume non è ancora fissato. Il turno del 2027 copre il 75% del fabbisogno stimato, quello del 2029 lo integra fino al requisito totale (includendo eventuali capacità non assegnate nel round precedente). Entrambe sono aperte a generazione, accumulo e domanda flessibile, con contratti da uno, sette o quindici anni. Un contratto annuale elimina i requisiti di investimento minimo, ancora validi per i contratti da 7 e 15 anni, consentendo alle batterie di pianificare strategicamente considerando degrado e stacking contrattuale.
Tutto viene assegnato con il sistema pay-as-bid, con prezzo per MW declassato, come nei capacity market di Belgio e Spagna, ma diverso da GB o Italia. Il regolatore ordina le offerte dalla più economica, assegna fino al volume e paga a ciascun vincitore il proprio prezzo offerto.
Nelle aste di capacità, un modello di scarsità determina il de-rating
L’asta di lunga durata prevede fattori di de-rating fissi. Le aste di generazione e di capacità invece no. Il regolatore li calcola tramite un modello probabilistico del sistema elettrico, insieme ai volumi d’asta, e li pubblica almeno sei settimane prima di ogni tornata.
Il metodo misura quanto una tecnologia genera marginalmente nelle ore in cui il sistema è in deficit, rispetto alla sua potenza nominale. Una centrale a gas ottiene valori vicini alla disponibilità, sopra l’85%. Eolico e solare hanno valori a una cifra. Gli accumuli si collocano in mezzo e il loro fattore cresce con la durata, calcolato ora per ora.
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