Domanda dei data centre nel NEM: come analizzarla con Ko
La domanda dei data centre sta diventando una delle principali fonti di nuovo carico nel NEM (1,6 GW entro il 2030). Con il collegamento dei progetti, si aggiunge nuovo carico alla rete e cresce la necessità di generazione, accumulo e capacità di rete.
L’attuale pipeline supera i 26 GW di carico IT nominale distribuiti su 74 progetti. L’opportunità consiste nel capire quali progetti è probabile che si colleghino, dove si trovano, chi li sviluppa e con quale rapidità crescono una volta online.
Ora puoi interrogare Ko per ottenere l’intera pipeline dei data centre nel NEM. Ko può suddividere la pipeline per regione, stato di sviluppo e tipo di operatore, confrontare la capacità nominale con le aspettative ponderate per probabilità e calcolare la domanda di rete anno per anno in diversi scenari.
Ko può interrogare l’intera pipeline dei data centre nel NEM
Il registro della pipeline copre 123 fasi di progetto in tutte le cinque regioni del NEM, includendo capacità IT nominale, anno di messa in servizio, stato di sviluppo, operatore e regione.
Lo stato del progetto è una misura fondamentale dell’avanzamento. I progetti operativi e in costruzione sono quelli più vicini alla domanda reale di rete. I progetti in fase di pianificazione o richiesta sono invece caratterizzati da maggiore incertezza riguardo tempi e realizzazione.
Ko combina il registro dei progetti con ipotesi di scenario e curve di crescita degli operatori per trasformare la capacità IT annunciata nella domanda di rete attesa. In questo modo la pipeline è confrontabile tra regioni, stati, tipologie di operatori e scenari diversi.
Analizza la domanda dei data centre nel NEM con Ko
Gli esempi qui sotto sono stati prodotti ponendo domande a Ko sulla pipeline dei data centre del NEM. Ko ha individuato le tabelle corrette, scritto le query SQL e fornito l’interpretazione scritta. Ogni grafico è stato costruito a partire dagli stessi dati di base, e puoi porre a Ko le stesse domande direttamente.
Risultato: I tempi della domanda dei data centre dipendono dallo stato dei progetti. I progetti operativi, impegnati e in costruzione sono i più vicini alla domanda reale di rete, mentre quelli in fase di pianificazione o richiesta presentano maggiori rischi di consegna.
Il 2026 e il 2027 rappresentano l’aumento più credibile nel breve termine. La capacità in costruzione raggiunge 1,7 GW tra i due anni, con progetti impegnati che aggiungono ulteriore fiducia fino al 2028.
Dal 2028, la pipeline si sposta verso progetti in fase di pianificazione. Gli incrementi annuali salgono a 1,5-2,4 GW, ma questi progetti sono meno certi.
Risultato: Un piccolo gruppo di operatori rappresenta la maggior parte della capacità pianificata dei data centre. NextDC è il maggiore operatore singolo della pipeline, con 2,2 GW di capacità IT nominale distribuiti tra New South Wales, Victoria e Queensland.
Microsoft e AirTrunk seguono con rispettivamente 1,4 GW e 1,2 GW, concentrati nel NSW e Victoria — e AirTrunk prevede di aggiungere altri 1 GW tramite l’acquisizione di Mamre Road.
South Australia e Tasmania mostrano una crescita della domanda di tipo differente. Il campus Bundey da 606 MW di IREN in South Australia e la struttura da 296 MW di Firmus in Tasmania sono gli unici operatori AI Cloud nella pipeline del NEM.
Risultato: La domanda operativa dei data centre è molto inferiore alla capacità di connessione. La flotta operativa ha 2.581 MW di capacità di connessione alla rete ma assorbe in media 809 MW.
Due aggiustamenti spiegano il divario. La capacità di connessione è superiore di 974 MW rispetto alla potenza IT di 1.607 MW, riflettendo margini per raffreddamento e ridondanza. La fase di crescita e il sottoutilizzo sottraggono poi altri 798 MW.
La domanda media di rete è inferiore alla capacità IT perché le strutture non sono pienamente utilizzate in media.
Risultato: La pipeline nominale da 26 GW si traduce in 1,6 GW di domanda di rete attesa entro il 2030 nello scenario Centrale, pari a 14,2 TWh di consumo annuo di energia.
New South Wales e Victoria rappresentano il 93% del totale in tutti gli scenari, con New South Wales a 764 MW e Victoria a 739 MW nel caso Centrale.
La forbice degli scenari si amplia dal 2028. La differenza tra Low e Central è del 29%, mentre quella tra Central e High è del 16%, riflettendo un rischio al ribasso maggiore rispetto all’upside.
Risultato: I data centre del NEM seguono una curva a S dalla messa in servizio al carico maturo — la capacità di calcolo viene installata e attivata solo quando arrivano i chip e viene assicurata la domanda dei clienti. Il ritmo varia molto a seconda dell’archetipo: circa 5 anni per gli AI Cloud, oltre 14 per il colocation tradizionale.
Tre fattori determinano la velocità:
- Domanda assicurata: Gli operatori AI cloud riempiono la capacità con carichi di lavoro pre-contrattualizzati, mentre i colocation attendono che gli inquilini arrivino organicamente.
- Fornitura di chip: I carichi AI sono limitati dalla disponibilità di chip, quindi una volta ottenute le GPU la crescita è rapida.
- Fasi di sviluppo: I grandi progetti vengono costruiti sala per sala, ciascuna con la propria curva a S, per cui i progetti più grandi crescono in modo continuo per 10–15 anni invece che a salti.
La sensibilità agli scenari è significativa — nello scenario High i tempi si comprimono (AI Cloud a pieno regime già al 4° anno), nello scenario Low si allungano. Secondo Modo, il periodo 2030–2035 sarà quello di massima accelerazione, con i progetti esistenti che raggiungono la maturità e i nuovi che iniziano a crescere contemporaneamente.
Risultato: Amazon è l’unico operatore di data centre con contratti di fornitura di batterie registrati nel NEM. Ha nove PPA per un totale di 337 MW, annunciati nel 2026.
I contratti sono suddivisi tra Victoria, con sei asset e 191 MW, e New South Wales, con tre asset e 146 MW. Tutti sono PPA off-site che abbinano siti di batterie remoti ai consumi dei data centre Amazon.
Nessun altro hyperscaler o operatore colocation ha ad oggi contratti di fornitura BESS nel NEM.
Prova queste domande con Ko
Ko può interrogare direttamente la pipeline dei data centre. Fai una domanda in italiano semplice e Ko selezionerà i dati giusti, scriverà la query SQL e restituirà i risultati senza bisogno di configurazione.
Gli esempi sopra coprono tempistiche dei progetti, concentrazione degli operatori, domanda operativa, scenari 2030, curve di crescita e contratti di fornitura batterie. Ko può eseguire la stessa analisi su qualsiasi regione, stato di sviluppo, tipo di operatore, scenario o orizzonte temporale del dataset.
Domande di partenza:





