21 January 2026

Nuove regole per gli accumulatori: Ecco come cambieranno le tariffe di rete dal 2029 - Q&A

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Nuove regole per gli accumulatori: Ecco come cambieranno le tariffe di rete dal 2029 - Q&A

​Chi collega una batteria alla rete prima del 4 agosto 2029 è finora esente dalle tariffe di rete per 20 anni. Ma questo privilegio sta per finire. L’autorità di regolazione ha già chiarito: un’esenzione permanente dalle tariffe di rete per gli accumulatori non è sostenibile.

Questo genera incertezza. Molti sviluppatori di progetti stanno cercando di collegare i loro sistemi di accumulo prima di agosto 2029 per assicurarsi l’esenzione dalle tariffe. La paura: dopo questa data, le tariffe di rete potrebbero peggiorare notevolmente la redditività dei progetti.

Ma ciò che si sta delineando non è un semplice “ritorno ai costi”, bensì un sistema di tariffe di rete completamente nuovo, che introdurrà regole inedite per gli accumulatori.

L’Agenzia federale delle reti sta pubblicando progressivamente nuovi documenti di indirizzo, in cui il futuro regime prende forma poco a poco ma in modo chiaro. È certo: in futuro le tariffe di rete non dovranno solo finanziare lo sviluppo della rete, ma anche guidare attivamente il comportamento della flessibilità – inclusi gli accumulatori.

Questo apre nuove opportunità. In futuro, gli accumulatori potranno ottimizzare non solo in base ai prezzi di mercato, ma anche in base al valore di rete. E chi sarà sufficientemente flessibile, potrà trarre vantaggio dal sistema invece di subirlo.

Questo articolo fa parte di una serie sulle tariffe di rete future per le batterie in Germania:

1. Le domande chiave per gli sviluppatori di batterie

Le batterie dovranno pagare le tariffe di rete dopo il 2029?

Secondo l’Agenzia federale delle reti – sì. La BNetzA ha chiarito che l’attuale regime di esenzione non resterà in vigore per sempre. Con la crescente diffusione degli accumulatori nel sistema elettrico, anche loro dovranno contribuire ai costi di rete.

Tuttavia, la decisione finale non è ancora stata presa: sono ancora in discussione possibili regole transitorie o modifiche metodologiche.

Quali tariffe di rete si prevedono per le batterie stand-alone?

Dal 2029 gli operatori dovranno aspettarsi un sistema tariffario nuovo e molto più complesso. È previsto un modello in tre parti:

  • Tariffa di allacciamento alla rete (BKZ) resta invariata. Come in passato, si paga una tantum al momento del collegamento.
  • Le tariffe di finanziamento saranno suddivise in:
    • Tariffe di capacità, legate alla potenza massima richiesta. Qui sarà prevista una componente opzionale: gli operatori potranno decidere quanta potenza “prenotare” e pagare di conseguenza.
    • Prezzi per l’energia, calcolati sull’effettivo flusso netto di energia della batteria, quindi essenzialmente sulle perdite RTE (come cosiddetta tariffa di saldo). Se si consuma più energia di quanto consentito dalla capacità scelta, è prevista una penalità.
  • Tariffe di rete dinamiche saranno introdotte come novità e potrebbero cambiare le regole del gioco:
    • Queste tariffe si applicano a ogni kWh caricato o scaricato.
    • Importante: possono anche essere negative. Le batterie che caricano o scaricano a beneficio della rete potrebbero in futuro generare ricavi invece che costi.

Cosa significano le nuove tariffe di rete per il business model degli accumulatori?

La buona notizia: il nuovo sistema tariffario non deve necessariamente essere un peso. Per alcuni progetti, i cambiamenti potrebbero addirittura aprire nuove fonti di ricavo.

L’impatto reale dipenderà soprattutto da due fattori.

  • Quanto saranno alte le tariffe di capacità e i prezzi per l’energia?
  • Quanto si potrà guadagnare ottimizzando sulle tariffe dinamiche?

In scenari con tariffe di finanziamento basse e per batterie con alto valore di localizzazione (ad esempio in caso di congestione di rete), gli accumulatori potrebbero addirittura risultare più vantaggiosi rispetto a oggi.

Al contrario, senza il contributo delle tariffe dinamiche, i ricavi potrebbero essere inferiori del 3–10%, a seconda dell’ammontare delle tariffe di rete applicate.

2. Le tariffe con funzione di finanziamento aumentano gli OpEx

Qual è la logica delle tariffe di saldo e qual è il loro impatto?

Il principio di base: Solo l’autoconsumo della batteria (perdite RTE) è soggetto alle tariffe di finanziamento della rete, non tutta l’energia caricata o scaricata. Gli accumulatori vengono così equiparati agli altri consumatori.

L’impatto economico dipende principalmente dal prezzo dell’energia e dalla sua evoluzione futura: a livello di alta e altissima tensione, secondo le previsioni, le tariffe di rete rimarranno abbastanza stabili fino al 2030. Tuttavia, resta incerto se il governo continuerà a finanziare a lungo termine le attuali agevolazioni.

  • Senza sussidi, il prezzo per il 2026 sarebbe di circa €66,50/MWh. Se le tariffe restano stabili, potremmo aspettarci prezzi simili anche in futuro.
  • Con sussidi, il prezzo si avvicina a €28,60/MWh.

Per una batteria da 2 ore con RTE dell’86%, 2 cicli/giorno e riserva momentanea, questo significa:

  • Circa 150MWh/MW/anno come autoconsumo della batteria
  • €4.3k–10k/MW/anno di tariffe di rete, a seconda del livello delle tariffe
  • Questo corrisponde a circa il 3–8% di ricavi in meno.
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