26 July 2021

Cosa sono i floor price e perché vengono utilizzati?

Written by:
Modo Energy

Cosa sono i floor price e perché vengono utilizzati?

I mercati dei sistemi di accumulo di energia a batteria (BESS) stanno cambiando. Questo significa che anche il modo in cui i beni BESS vengono finanziati e gestiti sta evolvendo. Una delle novità è stata l’introduzione dei floor price. In questo approfondimento analizziamo:

Cosa sono i floor price.

Perché (a volte) sono necessari.

Come influenzano gli investitori.

Cosa considerare prima di stipulare accordi sui floor price.

Cosa sono i floor price?

I floor price sono accordi tra i proprietari di sistemi di accumulo a batteria (BESS) e i loro ottimizzatori. Si tratta di contratti che coprono un determinato periodo di tempo, garantendo un reddito minimo dall’operatività del BESS. In cambio di questa stabilità di entrate, gli ottimizzatori ottengono una quota dei profitti quando un asset BESS performa al di sopra del floor price. I floor price aiutano anche i proprietari di BESS a convincere potenziali investitori della presenza di flussi di reddito garantiti, rendendo così più probabile il loro impegno in progetti BESS.

Perché sono necessari i floor price?

Raccogliere i fondi necessari per sviluppare una batteria non è semplice. Non è più possibile assicurarsi ricavi contrattualizzati a lungo termine. Gli asset devono invece partecipare ai mercati a breve termine. Ad esempio, nel 2017 un investitore poteva ottenere un contratto quadriennale per fornire enhanced frequency response (EFR), assicurarsi un contratto nel capacity market e sentirsi sicuro. In alternativa, poteva aggiudicarsi con successo contratti firm frequency response (FFR) con 24 mesi di anticipo e sentirsi comunque relativamente tranquillo.

Oggi non è più così. I contratti EFR sono ormai superati. Lo stesso vale per i FFR a lungo termine. Con l’introduzione del Dynamic Containment (DC) e la dismissione del vecchio servizio FFR, la durata dei contratti si è drasticamente ridotta. Di conseguenza, sta diventando difficile assicurarsi entrate anche solo con un mese di anticipo.

Questo non riguarda solo il BESS. Le linee guida europee sull’equilibrio elettrico specificano la necessità di procacciamento dei servizi di bilanciamento fino al giorno prima, come massimo. L’industria si è allontanata dai ricavi a lungo termine, e difficilmente tornerà indietro a breve.

I floor price aiutano quindi a colmare questo divario tra investitori (che richiedono sicurezza sui ricavi) e mercati a breve termine.

Come influenzano questi cambiamenti gli investitori?

Al momento, il DC offre agli asset BESS il flusso di ricavi più redditizio disponibile (£17/MW/h). Questo è dovuto agli attuali livelli di sottoscrizione (ad oggi, sono stati procacciati 838 MW su 1.400 MW), e questi prezzi non dureranno per sempre. (Il report di Modo ‘Future of battery storage buildout in Great Britain’ analizza in dettaglio la futura capacità BESS.) Il lancio previsto del servizio Dynamic Moderation del National Grid Electricity System Operator (NG ESO) a gennaio 2022 offrirà un altro mercato adatto per i BESS. Tuttavia, il procacciamento day-ahead non risolverà tutte le incertezze legate alla stabilità.

Questo passaggio da contratti a medio-lungo termine a procacciamenti quasi in tempo reale comporta instabilità, rischio e complessità. Va bene per gli investitori disposti a seguire i nuovi servizi e a navigare tra i cambiamenti di mercato (come quelli sopra descritti). Tuttavia, scoraggia chi invece dà valore alla certezza dell’investimento. Molti investitori sono abituati alla stabilità dei progetti rinnovabili supportati da sussidi. Per questo, possono preferire contratti più lunghi con ottimizzatori, spesso con floor price.

L’evoluzione (e la maturazione) degli investimenti BESS

Il profilo di rischio dei BESS è cambiato. Nel 2014, nessuno sapeva con certezza se i BESS sarebbero diventati un investimento bancabile, valido e a lungo termine. Di conseguenza, gli investimenti nei BESS venivano perlopiù da private equity, disposti ad assumersi rischi – legati a tecnologia, costi, efficienza, ecc. – in cambio di tassi di interesse più elevati.

Oggi il BESS è una tecnologia consolidata, destinata a giocare un ruolo sempre più centrale nel futuro sistema energetico britannico verso l’obiettivo net zero (e oltre). Questo significa che il profilo di rischio si è notevolmente ridotto. Gli investitori istituzionali sono ora sempre più disposti a investire nei BESS, spesso finanziando i progetti tramite debito. Con l’aumentare del rapporto debito/capitale proprio nei progetti, diminuisce la propensione al rischio.

I contratti con floor price rappresentano una protezione contro possibili perdite e possono aumentare la fiducia degli investitori. Per ottenere questi investimenti, i proprietari degli asset possono dover accettare floor price che prevedono una quota maggiore dei profitti destinata ad altri soggetti.

Cosa considerare prima di stipulare un accordo

Come illustrato sopra, i proprietari di BESS devono valutare le implicazioni finanziarie degli accordi sui floor price. Un altro aspetto da considerare riguarda la struttura dei contratti. Vale la pena porsi alcune domande:

Come possono i proprietari di BESS essere certi di ottenere il massimo valore dai loro accordi sui floor price?

Se esiste un contratto a lungo termine con un solo ottimizzatore e questo non riesce a ottenere il massimo valore per il progetto, l’accordo è comunque vantaggioso?

In un mercato in rapida evoluzione, conviene forse cambiare ottimizzatore più frequentemente?

E come influirebbe tutto ciò sulle prospettive di investimento?

Perché gli investitori scelgano di finanziare progetti BESS, deve esserci fiducia che l’ottimizzatore prenda le decisioni operative migliori per ciascun asset. In un mercato relativamente giovane, non è facile sapere quale ottimizzatore garantirà il miglior valore a lungo termine. Alcuni investitori saranno disposti a fidarsi, altri invece preferiranno un approccio più diretto. Non esiste una soluzione valida per tutti.

Si potrebbe anche sostenere che, per alcuni investitori, i floor price siano superflui. Con l’aumentare della volatilità e della nostra dipendenza dalle rinnovabili, ci saranno comunque opportunità di guadagno dai BESS. La domanda di BESS è in crescita. In teoria, tutto ciò crea un ‘floor price naturale’, che potrebbe rappresentare un’alternativa agli accordi di floor price veri e propri. Questo non rassicurerà necessariamente tutti gli investitori, ma è un elemento da considerare.

Sintesi

I floor price offrono stabilità in un mercato in evoluzione. Il passaggio verso mercati merchant e la fornitura in tempo reale di servizi ancillari rappresenta una sfida per gli investitori che richiedono sicurezza a lungo termine sui flussi di cassa dei progetti. I floor price attenuano queste preoccupazioni garantendo un ritorno costante sull’investimento. In cambio, però, c’è il rischio di cedere una quota maggiore del valore dell’asset a terzi.

Il mercato BESS continuerà a crescere. Investitori e operatori dovranno decidere come massimizzare il valore a lungo termine dei propri asset. Con o senza accordi sui floor price, il futuro appare promettente per proprietari e investitori BESS.