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17 April 2026

Come i benchmark BESS regolamentati dalla FCA sbloccano i revenue swap per l’accumulo di energia a batteria

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Come i benchmark BESS regolamentati dalla FCA sbloccano i revenue swap per l’accumulo di energia a batteria

L’accumulo di energia a batteria in Gran Bretagna ha guadagnato tra £55.000 e £120.000 per MW nel periodo 2023-2025, a seconda dell’impianto. Questi ricavi provengono da trading all’ingrosso, Balancing Mechanism, servizi di risposta in frequenza, capacity market e prodotti di riserva. Fino ad ora, l’unico benchmark disponibile per un contratto finanziario era lo spread day-ahead, utilizzato negli swap day-ahead. Questo, però, rappresenta solo un’approssimazione dei ricavi reali delle batterie.

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L’indice ME BESS GB di Modo Energy è il primo benchmark di ricavi BESS autorizzato dalla Financial Conduct Authority (FCA) secondo il Regolamento Benchmark del Regno Unito (BMR). Banche, fondi e assicurazioni ora possono utilizzarlo come riferimento nei contratti finanziari regolamentati. Questo apre la strada a revenue swap fixed-for-floating basati sui ricavi effettivi delle batterie.

Punti chiave

  • Uno swap fixed-for-floating permette al proprietario di una batteria di fissare un ricavo garantito in £/MW/anno. Dall’altro lato, una trading house, utility o assicurazione prende la parte variabile: un modo per esporsi ai ricavi BESS senza possedere l’asset.
  • Gli swap sono strumenti tattici. Possono colmare il divario tra l’entrata in esercizio commerciale e un accordo di tolling, coprire il tail risk o permettere a una utility di esporsi ai ricavi BESS senza possedere una batteria.
  • Gli swap vengono eseguiti in pochi giorni con una conferma ISDA di 1-2 pagine, rispetto ai 3-9 mesi e 50-100+ pagine di un accordo di tolling.
  • La scelta del riferimento variabile determina l’efficacia dello swap. Per un asset rappresentativo da 2 ore, l’indice ME BESS GB dimezza il basis risk rispetto agli spread day-ahead (gap medio giornaliero di £29/MW contro £61/MW).
  • Una struttura a tre parti con una banca intermediaria può facilitare la gestione contabile tra le controparti, poiché le banche già detengono derivati nei loro libri di trading.
A maggio terremo un workshop sui benchmark BESS regolamentati dalla FCA e sui revenue swap. Se vuoi partecipare o hai domande su questa ricerca, contatta zach@modoenergy.com.

Swap: fissare ricavi prevedibili

Gli swap sono una copertura finanziaria sui ricavi di mercato. Il proprietario dell’asset riceve una quota fissa in £/MW/anno dalla controparte e in cambio paga il valore variabile dell’indice. Nessuna delle parti modifica il modo in cui la batteria viene gestita o ottimizzata. Gli swap sono puramente finanziari.

Gli swap riducono l’incertezza sui ricavi per il proprietario dell’asset, ma non la eliminano del tutto. La batteria non guadagnerà esattamente quanto indicato dall’indice in ogni periodo.

Consideriamo uno swap in cui il proprietario riceve £55k/MW fissi dalla controparte e paga il valore variabile dell’indice ME BESS GB. In un mese, l’indice è a £70k/MW mentre la batteria guadagna realmente £75k. Il proprietario paga £70k sulla parte variabile, riceve £55k fissi e mantiene i £75k di ricavi di mercato. Netto: £60k. Il mese successivo, l’indice scende a £35k/MW e la batteria guadagna solo £30k. Netto: £50k.

La differenza è il basis risk: il divario tra quanto guadagna la batteria e quanto indica l’indice. Più la parte variabile segue i ricavi effettivi dell’asset, più la copertura è efficace. Ecco perché la scelta dell’indice di riferimento è fondamentale. Più avanti nell’articolo mostriamo perché l’indice ME BESS GB è un riferimento migliore rispetto allo spread day-ahead.

La controparte accetta per gli stessi motivi per cui si entra in uno swap su commodity: ha una visione sui futuri ricavi BESS, guadagna uno spread o copre una posizione correlata come un portafoglio retail.

Dove si inseriscono gli swap: casi d’uso tattici

Uno swap trasferisce il rischio di ricavo alla parte più adatta a gestirlo. Gli accordi di tolling includono la copertura insieme al servizio di ottimizzazione. Questi contratti arrivano a 50-100+ pagine, richiedono 3-9 mesi di negoziazione e vincolano le parti per 10-15 anni. Uno swap viene regolato con una conferma ISDA standard di 1-2 pagine. La durata è flessibile: mesi, trimestri o anni. L’esecuzione può avvenire in pochi giorni.

Questa rapidità e flessibilità creano casi d’uso che gli accordi di tolling non possono soddisfare.

  • Tra COD e il primo toll. Le banche normalmente danno a una nuova batteria un periodo cuscinetto dopo l’entrata in esercizio commerciale per firmare un toll. Questo periodo può essere breve se le condizioni di mercato cambiano o una controparte si ritira. Uno swap permette al proprietario di fissare i ricavi per un trimestre o un anno mentre si negozia il toll.
  • Tra due toll. Un toll scade e il successivo è ancora in negoziazione. Uno swap copre il divario senza impegnarsi in un altro contratto decennale.
  • Dopo l’ultimo toll. Una batteria può avere una vita utile di 20 anni, ma i toll sono spesso di 7-10 anni, con un mini-perm al massimo. Uno swap copre il tail risk in periodi più brevi mentre il mercato evolve.
  • Dopo un aumento di capacità. Un asset espande la propria capacità, ad esempio da un’ora a due ore. Invece di rinegoziare il toll originale, il proprietario può sovrapporre uno swap sul nuovo investimento per fissare i ricavi sulla capacità aggiuntiva.
  • In aggiunta a un floor. Un proprietario firma un accordo floor per coprire il debito, poi vende i ricavi sopra il floor tramite uno swap. Questa combinazione copre il downside per i finanziatori e permette di fissare una parte maggiore dell’upside.

Chi può utilizzare questi revenue swap?

Una utility con molta energia eolica, ad esempio un retailer con un portafoglio PPA prevalentemente eolico, vuole esporsi ai ricavi variabili dei BESS per bilanciare la correlazione nel proprio portafoglio. Uno swap offre questa esposizione come posizione puramente finanziaria, senza dover possedere o gestire una batteria.

Gli swap separano anche la copertura dal ruolo dell’ottimizzatore. Un proprietario di asset può cambiare provider route-to-market senza dover chiudere la posizione sui ricavi. Una singola controparte può sovrapporre swap su più asset, durate e taglie in un unico accordo, raggruppando il tail risk dell’intero portafoglio in un solo contratto.

E il bilancio?

Cosa succede se una controparte detiene uno swap per diversi anni? Il valore dello swap cambia nel tempo e, a seconda della classificazione, tali cambiamenti possono riflettersi nei risultati trimestrali. In definitiva, gli swap sono derivati e possono creare complessità contabile.

Una possibile soluzione è introdurre una banca come intermediario. La banca si posiziona tra il proprietario dell’asset e la controparte, gestendo swap back-to-back. La banca è neutra sulla parte variabile e guadagna uno spread tra le due quote fisse. Poiché le banche gestiscono regolarmente derivati nei loro libri di trading, sono più attrezzate per gestire il trattamento contabile.

Le strutture di swap intermediati sono ben consolidate in altri mercati delle commodity. Un benchmark BESS regolamentato dalla FCA offre agli operatori un riferimento riconosciuto per gestire le proprie posizioni, condizione necessaria per lo sviluppo di questo tipo di intermediazione.

Perché non usare solo gli spread day-ahead?

Gli swap funzionano al meglio quando la parte variabile segue i ricavi effettivi della batteria. Il divario tra i due è il basis risk. Se il riferimento variabile è alto ma i ricavi di mercato della batteria sono bassi, il proprietario paga molto sulla parte variabile ma riceve poco dal mercato. La quota fissa non compensa questo squilibrio. Se la batteria è ferma per un mese, ad esempio, la parte variabile continua a pagare l’indice mentre la batteria non guadagna nulla. La quota fissa da sola non copre quel gap.

Uno swap riferito a un proxy poco rappresentativo non garantisce ricavi fissi. Offre ricavi fissi più una penalità di basis imprevedibile. Questa volatilità è proprio ciò che lo swap dovrebbe ridurre.

Gli spread day-ahead sono un proxy discreto per i ricavi delle batterie. Catturano l’opportunità di trading all’ingrosso che costituisce gran parte dello stack. Ma non rappresentano il quadro completo.

Una giornata con uno spread day-ahead stretto può comunque essere molto redditizia se i prezzi del BM salgono o i volumi di risposta in frequenza sono elevati. Una giornata con uno spread ampio può invece essere poco redditizia se è causata da un singolo picco di prezzo e non da una volatilità sostenuta sui diversi mercati. I prezzi intraday potrebbero non discostarsi molto dal day-ahead, il balancing mechanism potrebbe essere piatto e quella che sembrava una giornata a due cicli può diventare una giornata a un solo ciclo con opportunità di trading limitate oltre allo spread principale.

Ricorda il basis risk menzionato prima: il gap tra il riferimento variabile e i ricavi effettivi dell’asset. Questo gap determina quanto lo swap riesce a offrire un flusso di ricavi stabile. Utilizzando l’indice ME BESS GB si dimezza questo gap e si riduce il basis risk.

Ad esempio: su una finestra rappresentativa di 10 giorni di dati di mercato reali, il basis risk giornaliero medio usando l’indice era di £29/MW per questo asset da due ore. Utilizzando gli spread day-ahead, era di £61/MW. L’indice segue molto più da vicino la forma e l’entità dei ricavi giornalieri anche su orizzonti temporali più lunghi.

L’indice ME BESS GB autorizzato dalla FCA è una scelta migliore per i contratti swap finanziari regolamentati sulle batterie, proprio grazie alla riduzione del basis risk. Prima dell’autorizzazione FCA, gli spread day-ahead erano il principale riferimento disponibile.

Cosa significa tutto questo per il mercato

La progettazione dei contratti e la gestione del rischio di controparte si evolveranno man mano che più operatori entreranno nel mercato. Petrolio, energia elettrica e gas hanno seguito lo stesso percorso: dagli accordi bilaterali su misura si è passati alle conferme ISDA standardizzate una volta che esisteva un benchmark affidabile. Il clearing centrale e i futures quotati sono arrivati con la crescita dei volumi e la diversificazione delle controparti. Ora che l’indice ME BESS GB è stato autorizzato dalla FCA, i ricavi BESS sono all’inizio di questo stesso percorso.

Se stai valutando come utilizzare l’indice ME BESS GB nei contratti finanziari, ci piacerebbe sentirti. A maggio terremo un workshop su questo tema. Se vuoi partecipare, contattaci a zach@modoenergy.com.

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