09 March 2021

Enhanced Frequency Response (EFR): tutto quello che devi sapere

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Modo Energy

Enhanced Frequency Response (EFR): tutto quello che devi sapere

Nel 2016, National Grid ha lanciato una delle gare più ambiziose della sua storia: l’asta da 200 MW per l’Enhanced Frequency Response (EFR). Questo ha portato a circa 100 milioni di sterline di investimenti in nuovi asset e ha dato il via all’industria dello stoccaggio di energia nel Regno Unito. In questo articolo spieghiamo cosa bisogna sapere sull’EFR e come influisce oggi sul mercato dello stoccaggio di energia.

Perché lanciare un nuovo servizio di risposta in frequenza?

Storicamente, National Grid utilizzava servizi “legacy” come il Firm Frequency Response (FFR) per mantenere la frequenza della rete a 50Hz. Dispone anche di altri strumenti, ad esempio nel Balancing Mechanism, ma non li tratteremo qui. Per molti anni, il FFR è stato adeguato, soprattutto nel “vecchio mondo” delle centrali elettriche centralizzate e dei pesanti rotori delle turbine che azionavano i generatori. Il FFR richiede ai fornitori di rispondere entro 2 - 10 secondi, un tempo più che sufficiente perché i rotori dei generatori sono pesanti e hanno molta inerzia. Ma negli anni 2010 l’eolico e il solare sono cresciuti rapidamente e la rete è cambiata per sempre. Già nel 2015, National Grid prevedeva un serio problema: questa nuova generazione intermittente (cioè eolico e solare) poteva causare instabilità di rete molto più rapidamente rispetto al passato. Il solo FFR sarebbe stato troppo lento, quindi era necessario “potenziarlo”. Ecco che entra in gioco l’EFR.

Cos’è l’Enhanced Frequency Response (EFR)?

Il servizio

L’Enhanced Frequency Response (EFR) è molto simile al Firm Frequency Response (FFR), ma, come suggerisce il nome, è potenziato. (per la cronaca, è anche “firm”, ma questa è un’altra storia). Come fornitore EFR, il tuo compito è lo stesso del FFR: devi mantenere la frequenza della rete intorno ai 50 Hz, caricando la batteria quando la frequenza è > 50Hz e scaricandola (come un generatore) quando la frequenza è < 50Hz. La grande differenza con l’EFR è la velocità. Gli asset devono rispondere molto più rapidamente rispetto a quanto visto prima sulla rete: risposta completa entro mezzo secondo, almeno 4 volte più veloce del FFR. Altre differenze chiave includono una nuova banda morta di frequenza e gradienti di potenza di risposta. Vedi sotto.

Service envelope FFR

Verso l’asta

L’EFR ha generato molto entusiasmo. Nel periodo precedente l’asta dell’estate 2016, utility, proprietari di asset, sviluppatori, banche e consulenti lavoravano per assicurarsi terreni, permessi, connessioni e finanziamenti. Avvicinandosi l’asta, le previsioni sui prezzi erano molto discordanti: si parlava di valori da poche sterline fino a £35/MW/h e tutto ciò che stava nel mezzo. I prezzi del Dynamic FFR erano > £20/MW/h e il sentimento diffuso era che i prezzi EFR sarebbero stati più alti del FFR. Dopotutto, l’EFR è un servizio molto più avanzato e veloce, con requisiti di throughput energetico più elevati (cioè costi maggiori per fornire il servizio).

Il giorno dell’asta - 26 agosto 2016

Il 26 agosto 2016, National Grid (System Operator) ha organizzato un’asta pay-as-bid per acquistare 201MW di EFR. I fornitori potevano presentare offerte per contratti di 4 anni fino a 50MW ciascuno, con la possibilità di offrire il servizio tutto il giorno (24/7) o di escludersi in alcuni periodi (ad esempio durante i picchi invernali). I prezzi sono stati molto più bassi delle aspettative dell’epoca, tra £7/MW/h e £11,97/MW/h. Di seguito puoi trovare i risultati dell’asta.

E ora?

L’EFR è stato “discontinuato”: National Grid ha confermato che non ci saranno ulteriori aste EFR. Tuttavia, lo spirito dell’EFR vive nei nuovi servizi di risposta in frequenza di National Grid ESO. Dynamic Containment (lanciato nell’ottobre 2020) segue le orme dell’EFR con tempi di risposta ultra-rapidi. Puoi trovare maggiori informazioni su Dynamic Containment sulla piattaforma Modo.