18 August 2021

Strategia di Digitalizzazione dell’Energia - cosa significa?

Written by:
Modo Energy

Strategia di Digitalizzazione dell’Energia - cosa significa?

Nel luglio 2021, BEIS e Ofgem hanno pubblicato “Digitalising our energy system for net zero: Strategy and Action Plan 2021”. Questo documento traccia una roadmap di alto livello per il settore energetico per raggiungere gli obiettivi net zero. L’intento è di farlo tramite la digitalizzazione e una maggiore integrazione dei dati (attualmente dispersi).

Il piano sottolinea che dati e digitalizzazione sono “fondamentali” per raggiungere gli obiettivi comuni. (“Digitalizzazione” significa trasformare un settore attraverso l’implementazione di soluzioni digitali.) Si suggerisce che la digitalizzazione permetterà a BEIS e Ofgem di:

Sostenere mercati competitivi.

Cogliere opportunità economiche.

Valorizzare le nuove tecnologie a basse emissioni di carbonio.

Questo articolo si propone di trattare i seguenti punti:

Perché la digitalizzazione?

Barriere attuali

Qual è la soluzione?

Riepilogo

(Vale la pena notare che questo piano è comprensibilmente vago. Si trova ancora in una fase embrionale, quindi offre pochi dettagli concreti su strategie o politiche. Abbiamo cercato di spiegare i punti principali e gli obiettivi generali del piano nel modo più chiaro possibile, concentrandoci sulle direzioni che probabilmente verranno intraprese da BEIS, Ofgem e Innovate UK.)

1. Perché la digitalizzazione?

L’importanza dell’apertura dei dati

Il piano chiede che i vari rami delle tecnologie a basse emissioni “dialoghino tra loro”. Attualmente, la mancanza di incentivi e una cultura della riservatezza delle informazioni sugli asset hanno portato a una eccessiva protezione dei dati. Questo ha creato diversi ostacoli all’integrazione, tra cui:

Set di dati inaccurati e/o incompleti.

Silos di dati.

Accaparramento dei dati.

Invece, la digitalizzazione dovrebbe portare a:

Presunzione di apertura dei dati come standard.

Dati adeguati e standardizzati.

Corretto impiego di infrastrutture, processi, tecnologie e competenze.

Regole e regolamenti chiari, costi e benefici, ruoli e responsabilità definiti.

(I dati qui menzionati si riferiscono ai dati di sistema, ovvero dati su operazioni, mercati e infrastrutture fisiche. Non viene specificato esattamente di cosa si tratti.)

Questo cambiamento richiederà nuovi standard, nuove regole, nuovi servizi, nuovi ruoli e nuove istituzioni (come il Future System Operator - scopri di più nell’approfondimento di Modo qui). L’obiettivo è aumentare la qualità, la visibilità e l’accesso ai dati.

Maggiore integrazione

Il piano esprime anche il desiderio di vedere famiglie e imprese diventare partecipanti attivi nel sistema energetico. Si riconoscono le difficoltà nell’integrare “milioni” di nuovi asset energetici (“ognuno con un potenziale proprietario diverso”) nello stesso sistema degli asset posseduti da grandi organizzazioni, spesso concorrenti.

Man mano che questi nuovi asset entrano nel mercato, ci saranno sfide nella gestione e nell’estrazione dei nuovi set di dati generati. Affinché il sistema funzioni al meglio, FSO e/o Ofgem dovranno anche prevedere la natura di questi dati.

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Beh, questa è una cosa. Bello, vero?

2. Barriere attuali

Nessun incentivo all’innovazione

Esistono numerosi altri ostacoli che rallentano il progresso verso la digitalizzazione. Innanzitutto, l’investimento richiesto è notevole. In un contesto in rapida evoluzione, manca la stabilità necessaria. Le organizzazioni sono comprensibilmente riluttanti a investire pesantemente in infrastrutture digitali che potrebbero non essere adottate su larga scala. Questo porta a una percezione di “svantaggio per chi agisce per primo”.

Tutti questi fattori, presi singolarmente o insieme, scoraggiano potenziali investitori e operatori.

Mancanza di politiche e regolamenti adeguati

Come già detto, il settore non dispone attualmente di standard e infrastrutture coesi e coordinati per facilitare lo scambio di dati. Di conseguenza, politiche e regolamenti devono essere aggiornati per sostenere e incentivare gli investimenti. Soluzioni digitali più economiche e adattabili devono essere incentivate e premiate adeguatamente (ed è qui che entra in gioco Innovate UK).

Monopoli dei dati

Attualmente non ci sono incentivi a rendere i dati più trasparenti. Troppi set di dati sono nascosti all’interno di grandi organizzazioni. Il piano d’azione punta a scoraggiare quelli che definisce “monopoli dei dati”, dove i dati possono essere ottenuti solo da un’unica organizzazione o servizio. L’obiettivo è raggiunto incentivando la trasparenza o adattando i regolamenti pertinenti.

Serve un cambiamento radicale

Il piano chiarisce che la via più economica e veloce verso il net zero non passa da una revisione delle infrastrutture fisiche esistenti. Dobbiamo invece affidarci all’energia già presente nel sistema. Tuttavia, si sottolinea anche che la digitalizzazione richiederà cambiamenti “radicali” a un sistema energetico storico che “non può essere spento”. Questi cambiamenti dovranno quindi avvenire in tempo reale, senza interrompere le operazioni quotidiane dei sistemi fisici.

3. Qual è la soluzione?

Coordinare il cambiamento

Negli ultimi anni si è registrato un aumento di progetti digitali e sui dati nel settore energetico. Il piano accoglie con favore questa tendenza, ma riconosce anche che può creare un panorama di attività dinamico ma incoerente. Per questo motivo, Ofgem sta collaborando con EnergyREV e Energy Systems Catapult per realizzare il Catalogue of Projects on Energy Data – il prototipo è atteso per l’estate 2021 – che aiuterà a sviluppare una soluzione più strutturata.

Il piano ha inoltre individuato una carenza di competenze e alfabetizzazione sui dati, che si spera possa essere colmata dalle soluzioni del Green Jobs Taskforce del governo (il rapporto di luglio 2021 è disponibile qui). Sono inoltre in corso ulteriori analisi per migliorare le competenze digitali e sui dati in tutto il settore energetico.

Cambiamenti normativi

Le aspettative su dati e digitalizzazione sono state integrate nella progettazione del controllo RIIO-ED2 (il regime di incentivi regolatori per gli operatori delle reti di distribuzione, o DNO). L’obiettivo è che i DNO rispettino sia le linee guida Energy Data Best Practice sia la Digitalisation Strategy and Action Plan. Ofgem ha già chiesto ai DNO di adottare volontariamente queste linee guida fino all’entrata in vigore di RIIO-ED2.

Ofgem cercherà inoltre il parere dell’intero settore energetico su come queste linee guida possano essere applicate anche ad altri soggetti autorizzati, come produttori e fornitori.

Altri cambiamenti previsti

BEIS, Ofgem e Innovate UK intendono rivedere alcuni set di dati e processi di valore, confrontandoli con le future linee guida Energy Data Best Practice. Questo dovrebbe creare un “ciclo di feedback più stretto tra innovazione, regolamentazione e politica”.

Ofgem ha creato un team Data and Digital Insights, attualmente impegnato in un Programma di Cambiamento Strategico per Dati e Digitalizzazione.

Il governo e Ofgem stanno valutando la fattibilità di mappature e pianificazioni localizzate, per fornire ai decisori locali dati di alta qualità utili a definire le strategie territoriali.

BEIS, Ofgem e Innovate UK hanno anche lanciato una nuova Energy Digitalisation Taskforce (EDiT) indipendente, che dovrebbe riconoscere le barriere, individuare nuove priorità e fornire la base per le azioni future.

Il governo sta sviluppando una strategia coordinata di registrazione degli asset su piccola scala, per semplificare il processo di registrazione e aumentare la visibilità di questi asset.

Progetti futuri in arrivo

Il governo sta finanziando un Energy Data Visibility Project, per sviluppare uno strumento che consenta di cercare dati energetici pubblicati che soddisfino specifici requisiti.

L’Energy Networks Association sta sviluppando una National Energy System Map. Questa integrerà i dati di rete e renderà le informazioni disponibili al pubblico come mappa digitale. (Proof of concept previsto per il quarto trimestre 2021.)

Ofgem e Innovate UK collaborano per realizzare il nuovo Strategic Innovation Fund. I primi bandi (terzo trimestre 2021) saranno focalizzati su dati e digitalizzazione.

Innovate UK ha lanciato una competizione da 3 milioni di sterline per realizzare ciò che chiama Modernising Energy Data Applications.

4. Riepilogo

Come accennato nell’introduzione, questa Strategia e Piano d’Azione è comprensibilmente vaga. Si riconosce che i dati energetici sono troppo dispersi, nascosti o di bassa qualità per offrire il valore necessario nel percorso verso il net zero.

BEIS e Ofgem, insieme a Innovate UK, hanno avviato numerosi progetti, rapporti, task force, ecc., per affrontare questi problemi, ma in realtà stanno ancora definendo cosa sia effettivamente necessario fare. Hanno compreso la necessità di una maggiore trasparenza e scambio dei dati, e sanno che la digitalizzazione è la via migliore per raggiungere questi obiettivi.

Fondamentalmente, hanno anche capito che serviranno nuove regole e incentivi migliori per stimolare l’innovazione. Tuttavia, non sanno ancora quale forma prenderà questa innovazione. (O, se lo sanno, non ne hanno ancora reso pubblici i dettagli.) In ogni caso, il riconoscimento dei problemi legati ai dati energetici e il tentativo di costruire soluzioni digitali sono senza dubbio passi nella giusta direzione.