06 October 2021

Dynamic Containment - nuovi requisiti di volume

Written by:
Modo Energy

Dynamic Containment - nuovi requisiti di volume

Il 29 settembre 2021, il National Grid Electricity System Operator (NG ESO) ha pubblicato un aggiornamento sui requisiti di Dynamic Containment (DC), introducendo una serie di novità che il settore dovrà assimilare. In questo articolo analizzeremo tutti questi cambiamenti e vedremo insieme:

Modifiche alle modalità di comunicazione dei requisiti DC.

Aggiornamenti sui requisiti DC a bassa frequenza (DCL) previsti per novembre.

Una prima panoramica sui requisiti per il servizio DC ad alta frequenza (DCH).

Uno sguardo in avanti ai requisiti per l’estate 2022.

Cosa significano tutte queste novità per i BESS.

Come vengono comunicati i requisiti?

Prima di approfondire i requisiti DC, vediamo il nuovo formato che l’ESO utilizza per comunicare i requisiti dei suoi servizi. La Figura 1 (sotto) mostra i dettagli dei nuovi requisiti di volume per il DC, come riportato nel market information report dell’ESO di novembre 2021.

Figura 1 - Requisiti DCL per novembre 2021. Fonte: rapporto informativo di mercato NG ESO novembre 2021.

Analizziamo insieme il grafico sopra e spieghiamo cosa significa:

A sinistra della tabella, l’ESO presenta le sue fasce di volume: invece di specificare un requisito preciso, l’ESO ha scelto di comunicare un intervallo di valori entro cui ricadrà il requisito.

In alto nella tabella troviamo i blocchi EFA: con il passaggio all’approvvigionamento per blocchi EFA, i nuovi requisiti sono specificati in finestre di 4 ore.

Il corpo della tabella mostra la percentuale di tempo in cui il requisito dell’ESO rientrerà in ciascuna fascia di volume, per ogni blocco EFA.

Analizziamo il blocco EFA 5 per novembre 2021. Per il 7% del tempo a novembre (ovvero 2 giorni), il requisito DCL per EFA 5 sarà compreso tra 1 e 300 MW. Per il restante 93% del tempo (28 giorni), il requisito DCL sarà pari a 0 MW. Inoltre, non ci sono giorni a novembre in cui l’ESO richiederà più di 300 MW in EFA 5.

Nuovi requisiti DC a bassa frequenza

La Figura 2 (sotto) mostra i valori descritti sopra, oltre al requisito medio di DCL per ciascun blocco EFA.

Figura 2 - Percentuale di tempo trascorso in ciascuna fascia di requisito e requisito medio di novembre 2021 per DC low. La media è calcolata come media ponderata sul tempo, assumendo che i requisiti siano al centro di ciascuna fascia. Es. per una fascia 1-300 MW, si assume un requisito di 150,5 MW.

Colpisce in particolare la percentuale di tempo in cui l’ESO richiede poco o nessun DCL.

Su tutti i blocchi EFA a novembre, l’ESO richiederà nessun DCL per il 36% del tempo.

Per il 67% del tempo, l’ESO richiederà meno di 300 MW e solo per il 9% del tempo richiederà più di 600 MW.

Il livello medio giornaliero di approvvigionamento (ponderato sul tempo) per novembre è di 221 MW, con picchi di 480 MW (nel blocco EFA 1 - 23:00-03:00) e minimi di soli 10 MW (nel blocco EFA 5 - 15:00-19:00).

Rispetto al massimo volume di approvvigionamento raggiunto finora (929 MW, il 15 agosto 2021), una cosa appare evidente: il Dynamic Containment raggiungerà la saturazione a partire da novembre. Infatti, assumendo che tutti i siti idonei a DC (929 MW) continuino a partecipare, anche ai livelli di requisito più alti, il mercato sarà saturo per ogni blocco EFA a novembre.

Con questa saturazione, la concorrenza aumenterà e i prezzi caleranno. Capire esattamente come la saturazione influenzerà i prezzi di clearing non è semplice, ma una cosa è certa: non dovremo aspettare molto prima che si riveli il “vero” valore del DC.

Come sono cambiate le cose?

Quindi, come si confrontano i nuovi requisiti con quelli visti finora sul mercato? La Figura 3 (sotto) mostra i requisiti storici del DC, oltre ai nuovi requisiti annunciati per novembre.

Figura 3 - Requisiti previsti di Dynamic Containment vs. capacità DC idonea. La capacità idonea viene calcolata come massimo corrente per il volume DC accettato.

Si nota che questi requisiti DC rivisti sono significativamente inferiori rispetto a quanto annunciato in precedenza, con il requisito medio che scende da 1100 MW (a ottobre) a 221 MW a novembre: una riduzione dell’80%.

Dynamic Containment High: una nuova speranza (Episodio IV)

Mentre i requisiti dell’ESO per il DC a bassa frequenza sono in calo (e i prezzi probabilmente seguiranno la stessa tendenza), c’è una consolazione per i fornitori di DC: il lancio del DC ad alta frequenza (DCH), previsto per il 21 ottobre 2021. La Figura 4 (sotto) mostra i requisiti proposti nel dettaglio.

Figura 4 - Percentuale di tempo trascorso in ciascuna fascia di requisito e requisito medio di novembre 2021 per DC high. La media è calcolata come media ponderata sul tempo, assumendo che i requisiti siano al centro di ciascuna fascia. Es. per una fascia 1-300 MW, si assume un requisito di 150,5 MW.

Nel complesso, questa è una buona notizia per i BESS: si apre un nuovo mercato, con livelli medi di approvvigionamento di 177 MW. Anche se non è sufficiente per accogliere tutti i BESS installati in Gran Bretagna, rappresenta comunque un nuovo flusso di cassa per sostenere il mix dei ricavi.

È importante notare che l’ESO non ha attualmente pubblicato informazioni su come i requisiti di volume varieranno nell’arco della giornata. Tuttavia, ci aspettiamo aggiornamenti a breve, dato che l’ESO ha promesso di comunicare “requisiti [DCH] più specifici, inclusi per blocco EFA, nelle prossime settimane”.

Stacking

Un aspetto importante per i fornitori di DC è che sarà consentito il stacking dei prodotti high e low. È quindi probabile che gli asset BESS presentino offerte per entrambi i servizi contemporaneamente, fornendo una risposta di frequenza simmetrica in caso di aggiudicazione dei contratti.

Cosa significa in pratica? L’introduzione del DCH non aumenterà la dimensione del mercato della risposta di frequenza: ci aspettiamo ancora una forte competizione sia per DC high che per DC low. Piuttosto, il DCH può essere visto come un modo per rafforzare i ricavi degli attuali fornitori DC (tempismo perfetto, vista la prevista diminuzione dei ricavi DCL).

In questo nuovo scenario di saturazione e mercati multipli, le strategie di offerta dovranno evolversi per aggiudicarsi i contratti: saranno fondamentali offerte riducibili e collegamenti tra contratti su diversi mercati e blocchi EFA.

Il quadro generale

Oltre ai requisiti di novembre 2021 per DCH e DCL, l’ESO ha anche pubblicato i dettagli dei requisiti per l’estate 2022 per entrambi i servizi. La Figura 5 (sotto) mostra le previsioni sui requisiti medi di DC.

Figura 5 - Prospettiva futura dei requisiti medi di volume DC high-low. La media è calcolata come media ponderata sul tempo, assumendo che i requisiti siano al centro di ciascuna fascia.

Secondo le previsioni attuali, l’ESO prevede di approvvigionare volumi maggiori nell’estate 2022. Questo è dovuto a una minore domanda e a una ridotta inerzia del sistema, oltre a un rischio maggiore di guasti conseguenti al RoCoF (tasso di variazione della frequenza) associati a livelli più elevati di generazione solare distribuita. Questi fattori avranno un ruolo significativo nel futuro dei requisiti di risposta di frequenza.

La prospettiva a lungo termine sui requisiti DCH/L è ancora incerta, ma ecco alcuni aspetti da monitorare per il futuro dei servizi:

Nuove aggiunte di capacità che aumenteranno le maggiori perdite di generazione o domanda sul sistema e modificheranno il profilo inerziale del sistema, ad esempio interconnessioni; sviluppo delle rinnovabili; grandi progetti di generazione.

Ritiro dei servizi legacy, ad esempio EFR; FFR.

Introduzione di nuovi prodotti, come Dynamic Regulation e Dynamic Moderation.

Avanzamento di varie iniziative NG ESO, come i percorsi Network Operability Assessment (NOA) su stabilità e inerzia; il programma Accelerated Loss of Mains Change Programme (ALoMCP).

Come reagiranno i BESS?

In breve, stiamo entrando nuovamente in un periodo di saturazione del mercato della risposta di frequenza. La Figura 6 (sotto) mostra la capacità installata di BESS rispetto alla dimensione del mercato della risposta di frequenza.

Figura 6 - Dinamiche di domanda e offerta dei mercati britannici della risposta di frequenza.

Nei primi tre trimestri del 2020 abbiamo assistito alla saturazione del mercato. Fortunatamente per i proprietari di BESS, il DC è arrivato nell’ottobre 2020 e ha sostenuto il mercato. Con la diminuzione dei volumi DC, vedremo un ritorno alla saturazione, ma questa volta con ulteriori 420 MW di BESS nel sistema. Come reagiranno i BESS?

Se l’esperienza passata insegna qualcosa, probabilmente vedremo i BESS tornare ai servizi FFR tradizionali, sia nelle aste settimanali (finché dureranno) sia nelle gare mensili. Tuttavia, FFR e DC da soli non saranno sufficienti a sostenere tutti i 1,3 GW di BESS britannici.

Considerando ciò, è probabile che emergano strategie ibride merchant-ancillary, con i BESS che si aggiudicano contratti DC quando la profondità di mercato lo consente, e altrimenti si spostano sui mercati all’ingrosso per assicurarsi i ricavi.

Punti chiave

L’ultimo trimestre del 2021 sarà probabilmente un periodo volatile per i BESS. Il flusso di ricavi più redditizio si sta esaurendo, vengono introdotti nuovi servizi e (se settembre è indicativo) l’inverno porterà prezzi dell’energia elevati.

I prezzi del DCL scenderanno da £17/MW/h all’inizio di novembre, con una saturazione del mercato prevista per ogni blocco EFA nel corso del mese. Con i prezzi DC destinati a calare, l’introduzione del DCH offrirà una parziale consolazione ai fornitori. Anche se non si arriverà a £17/MW/h nel DCL, il DCH darà accesso a un nuovo flusso di ricavi per i BESS, seppur in un mercato anch’esso saturo.

Probabilmente vedremo nascere nuove strategie di offerta nel DC, con un ritorno parziale ai servizi legacy e una maggiore attenzione al trading merchant per recuperare i ricavi persi. Segui la piattaforma Modo per restare aggiornato sugli ultimi sviluppi.