L'espansione dei data center in Italia: Milano guida, l’accesso alla rete fa la differenza
L'espansione dei data center in Italia: Milano guida, l’accesso alla rete fa la differenza
L'Italia contava 609 MW di capacità operativa dei data center alla fine del 2025, con due terzi concentrati nell’area di Milano. La città ospita il principale internet exchange del Paese e le principali regioni cloud.
Le connessioni alla rete elettrica determineranno la prossima fase di sviluppo. Terna, il gestore della rete di trasmissione italiana, ha registrato 109 GW di richieste di connessione da parte dei data center alla fine di settembre 2026. Questo indica un forte interesse, anche se molti progetti potrebbero non arrivare mai alla costruzione.
Per gli sviluppatori, ottenere una connessione è un passaggio fondamentale per mettere online i progetti. Per i proprietari di batterie, i progetti più avanzati offrono un’indicazione più chiara di dove potrebbe crescere la domanda di elettricità, soprattutto al Nord.
Milano unisce connettività, infrastruttura cloud e accesso alla rete
A fine 2025, Milano ospitava 414 MW di capacità di data center, con tre quarti collegati in alta tensione.
Tre fattori spiegano questa concentrazione:
- Connettività. Il MIX, internet exchange di Milano, conta 424 membri e un traffico di picco di 3,7 terabit al secondo, rispetto agli 1,4 di Namex a Roma.
- Infrastruttura cloud. Microsoft e Amazon Web Services gestiscono le loro regioni cloud italiane nell’area di Milano. Google ha regioni a Milano e Torino.
- Accesso alla rete. Una fitta rete a 380 kV e 220 kV si estende a ovest e a sud di Milano, attraverso sottostazioni come Rho, Ospiate, Baggio e Lacchiarella.
I campus seguono due corridoi. Il corridoio ovest comprende Settimo Milanese, Cornaredo e Vittuone. Il corridoio sud attraversa Siziano, Lacchiarella e Zibido San Giacomo.
Torino e Roma sono gli altri poli principali. Genova collega il Nord alle reti sottomarine internazionali, con quattro cavi esistenti e tre in progetto.
La maggior parte dei campus monitorati non è ancora in costruzione
Monitoriamo 54 campus tramite annunci aziendali, permessi e pratiche regionali. Quarantacinque dichiarano la capacità, per un totale di 5,5 GW.
Questi dati combinano la capacità IT con quella di rete, che comprende anche il raffreddamento e altri carichi del sito. Includono le fasi future, quindi non misurano la capacità già realizzata.
Classifichiamo ogni campus in base alla fase più avanzata:
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