Prospettive per i BESS in Brasile: il piano per le batterie sale a 7,2 GW entro il 2036, mentre le aste di capacità aprono il mercato
Prospettive per i BESS in Brasile: il piano per le batterie sale a 7,2 GW entro il 2036, mentre le aste di capacità aprono il mercato
Le aste di capacità sono la via più chiara, nel breve termine, per assicurare ricavi contrattualizzati a lungo termine alle batterie su scala di rete in Brasile. Le prime aste per le batterie, previste a dicembre, offrono contratti di 15 anni indicizzati all’inflazione; il pianificatore energetico del governo (EPE) include ora 7,2 GW di batterie nel piano al 2036, nove volte la capacità prevista due anni fa.
Il governo ha indicato che a dicembre saranno messi all’asta almeno 2 GW di batterie con durata di scarica di quattro ore; le stime del settore arrivano fino a 6 GW. I vincitori riceveranno un pagamento fisso per rendere disponibile la capacità, con avvio delle forniture ad agosto 2028.
La crescita della produzione solare e la persistente carenza di capacità garantita sostengono la domanda di altre batterie. Dicembre potrebbe quindi essere la prima di diverse occasioni per assicurarsi ricavi a lungo termine. Sono previste ulteriori aste nel 2027–2029, subordinatamente alle valutazioni annuali del fabbisogno, anche se le batterie dovranno competere con il gas e altre tecnologie.
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Punti chiave
- Il governo ha indicato almeno 2 GW per dicembre, con stime fino a 6 GW. Le tornate successive potrebbero acquistare più capacità, a seconda delle valutazioni annuali del fabbisogno e della concorrenza del gas.
- Il solare amplia il divario tra l’elettricità a basso costo nelle ore centrali della giornata e il picco serale, aumentando la necessità per il sistema di ricorrere alle batterie per spostare l’energia da una fascia oraria all’altra.
- L’operatore di sistema stima al 43% il rischio di carenze di approvvigionamento nel 2030, nonostante gli acquisti di capacità di marzo. Questa esigenza persistente sostiene ulteriori opportunità d’asta fino al 2029.
- Gli scenari dell’EPE indicano un potenziale mercato delle batterie fino a 69 GW entro il 2055. Il piano di breve termine è già più vicino agli scenari di crescita accelerata. I volumi messi all’asta contribuiranno a determinare la rapidità con cui questo potenziale si tradurrà in progetti contrattualizzati.
L’EPE prevede ora una capacità di batterie nove volte superiore rispetto a due anni fa
L’EPE ha preso in considerazione per la prima volta le batterie nel mix di capacità del Brasile nel PDE 2034, con una previsione di 800 MW. L’edizione successiva, il PDE 2035, ha portato il dato a 6,6 GW dal 2028; il PDE 2036, aperto alla consultazione fino al 6 novembre, prevede 7,2 GW. Ai costi di riferimento del pianificatore, ciò equivale a circa 40 miliardi di R$ di investimenti.
La maggior parte dell’aumento è stata introdotta con il PDE 2035, anche se il costo per kW delle batterie stimato dal pianificatore è cambiato appena. La principale novità ha riguardato la modellizzazione: le batterie potevano entrare in funzione dal 2028, tre anni prima, sotto forma di sistemi di quattro ore, in linea con le rampe di domanda serali considerate dal pianificatore. Nel frattempo, i costi delle turbine a gas sono aumentati lungo tutta la filiera, in parte a causa della domanda dei data center.
Le aste di capacità di dicembre, note come LRCAP, sono la prima opportunità per dare attuazione a questo piano. Se a dicembre verranno acquistati almeno 2 GW, come indicato dal governo, e fino a 6 GW, come suggeriscono le stime del settore, almeno 1,2 GW del piano al 2036 resteranno da assegnare nelle tornate successive. Il 27 ottobre l’autorità di regolamentazione ha approvato le regole definitive delle aste senza indicare un volume; il ministero dell’Energia lo stabilisce prima dell’apertura di ogni asta.
La domanda non è un vincolo: gli sviluppatori hanno registrato 296,8 GW di batterie prima della fase di qualificazione (EPE, agosto 2026).
La crescita del solare aumenta la necessità di spostare con le batterie l’energia verso le ore serali
Il mercato all’ingrosso brasiliano è suddiviso in quattro zone di prezzo regionali, note come sottomercati, ognuna con il proprio prezzo spot orario. Il grafico qui sotto segue la zona Sud-est/Centro-ovest (SE/CO), dove fino al 2023 i prezzi sono rimasti al minimo regolamentare per la maggior parte delle ore. Dal 2024, le ore centrali della giornata sono diventate le più economiche. Tra il 2022 e il 2026, la capacità solare installata nella zona è più che triplicata, raggiungendo 39 GW, in gran parte grazie a impianti su tetto e di piccola taglia.
Con il calo dei prezzi nelle ore centrali, tra il 2024 e il 2026 il divario tra il prezzo orario massimo e quello minimo di una giornata media è più che quadruplicato. Ora i prezzi toccano il minimo a metà giornata e raggiungono il picco dopo il tramonto. L’EPE descrive lo stesso problema: eccedenze diurne a fronte di una domanda di energia e flessibilità nelle prime ore della sera. Le batterie possono contribuire a soddisfare tale esigenza, immagazzinando le eccedenze diurne per utilizzarle durante il picco serale.
L’ampliamento degli spread evidenzia la necessità di flessibilità del sistema, ma secondo la nostra stima il solo trading non coprirebbe l’intero costo di una nuova batteria. Annualizzando i prezzi del 2026 registrati finora, una batteria di quattro ore che effettui un ciclo al giorno con perfetta previsione dei prezzi, tenendo conto dei costi di ricarica e delle perdite con un rendimento di ciclo dell’85%, genererebbe circa 300.000 R$/MW all’anno nella zona SE/CO. Si tratta di un valore pari o inferiore ai costi operativi annuali, alle imposte e agli oneri di rete di una batteria calcolati sui costi di riferimento dell’EPE, senza lasciare margine per coprire i costi di costruzione.
In base alle regole delle aste, invece, i vincitori ricevono un pagamento fisso per la capacità, mentre i guadagni e le perdite derivanti dalla ricarica e dalla scarica confluiscono nel conto di riserva di capacità del sistema. Gli investitori che presentano offerte alle aste devono quindi basare il proprio piano economico sul pagamento fisso per la capacità.
Il deficit di affidabilità sostiene le aste annuali di capacità fino al 2029
Le due aste di capacità di marzo hanno contrattualizzato 19,5 GW, perlopiù a gas, ma non è bastato. Nell’ultimo piano operativo, l’operatore di sistema stima ancora un rischio di carenze di approvvigionamento pari a circa il 20% nel 2027 e al 43% nel 2030, a fronte di un limite del 5%.
Le batterie aggiudicate a dicembre inizieranno a fornire energia solo ad agosto 2028, quindi non potranno colmare il deficit del 2027. Il deficit previsto persiste anche se nel 2025 la domanda di picco è stata inferiore alle previsioni del pianificatore.
Il piano decennale dell’EPE aggiunge altri 19,6 GW di capacità entro il 2036, incluso lo stoccaggio. Per soddisfare questo fabbisogno, il governo ha programmato un’asta di capacità nella seconda metà di ogni anno dal 2027 al 2029, ai sensi della Portaria Normativa 143/2026. Ogni asta dipende da una valutazione annuale del fabbisogno condotta dal pianificatore e dall’operatore di sistema.
Insieme all’asta di dicembre, queste tornate rappresentano la principale via di accesso al mercato per le batterie su scala di rete fino al 2029. L’unica altra possibilità è l’assegnazione caso per caso di batterie come asset di rete.
Le tornate successive saranno aperte a tutte le tecnologie, ma le batterie partono avvantaggiate. Il piano a costo minimo dell’EPE seleziona 7,2 GW di batterie rispetto a 4,8 GW di capacità termica; l’accumulo idroelettrico con pompaggio entra in gioco solo nel 2035. Fino al 2029, il principale concorrente sarà il gas.
Eolico e solare mostrano il percorso che le aste potrebbero aprire per lo stoccaggio
In passato il Brasile ha utilizzato le aste per dare impulso a nuove tecnologie. L’eolico si è aggiudicato i primi contratti d’asta nel 2009 e il solare su scala industriale nel 2014. Entro il 2022, le aste regolamentate avevano assegnato contratti per 19,6 GW di eolico e 5,6 GW di solare.
Una volta consolidate, queste tecnologie hanno continuato a crescere sul mercato libero, mentre la domanda dei distributori si è esaurita. Oggi meno di un quarto del solare su scala industriale in Brasile è coperto da un contratto d’asta regolamentata.
Ora le aste di capacità potrebbero svolgere lo stesso ruolo di lancio per lo stoccaggio, con un contratto di capacità anziché un contratto per la vendita di energia.
Negli scenari dell’EPE, il mercato di lungo periodo potrebbe raggiungere dieci volte il piano al 2036, soprattutto dopo il 2040
Nel Piano energetico nazionale dell’EPE (PNE 2055), la capacità delle batterie al 2055 varia da 29,6 GW nello scenario più lento a 69,0 GW in quello più rapido, che raggiunge le emissioni nette zero entro il 2050. Tutti e tre gli scenari prevedono una crescita sostanziale, anche se la maggior parte avviene dopo il 2040.
L’ultimo piano decennale solleva la questione se una quota maggiore di questa crescita possa concretizzarsi prima del 2040. La previsione di 6,4 GW al 2035 è più vicina ai due scenari più rapidi, che indicano 8,2–8,4 GW, rispetto ai 2,2 GW dello scenario più lento. Tuttavia, trasformare questa ambizione di pianificazione in una pipeline di investimenti a breve termine dipende in larga misura dalla capacità che il governo acquisterà.
Le batterie dovranno inoltre affrontare la concorrenza. Gli scenari di lungo periodo includono almeno 9 GW di accumulo idroelettrico con pompaggio entro il 2055, un’altra soluzione per soddisfare le esigenze di stoccaggio del sistema.
Per gli investitori, gli scenari indicano la potenziale dimensione del mercato oltre le prime tornate d’asta. Le valutazioni annuali del fabbisogno e i volumi delle aste forniranno indicazioni più precise su quando si concretizzerà questa opportunità, mentre lo sviluppo di altre fonti di ricavo potrebbe ampliarla.
Il piano d’investimento parte dal contratto di capacità
Per gli investitori, il mercato brasiliano delle batterie si apre a dicembre. Il contratto di capacità offre ai progetti ricavi su cui fare affidamento, mentre il fabbisogno persistente di capacità sostiene una possibile serie di aste fino al 2029. Le tornate successive esporranno le batterie alla concorrenza di altre tecnologie.
Potrebbero svilupparsi anche altre opportunità tramite il trading di energia e i servizi ancillari, oltre all’approvvigionamento caso per caso di batterie come asset di rete. Il loro potenziale d’investimento dipende dai ricavi disponibili e dalle regole che disciplinano la partecipazione e la combinazione delle diverse fonti di ricavo.
Per gli investitori che partecipano alle aste di capacità, la questione decisiva è il prezzo del contratto. La decisione d’investimento dipende dall’ottenimento di un contratto a un prezzo che copra i costi di costruzione, di esercizio e gli obblighi di fornitura.
La parte 2 esamina questi impegni; la parte 3 valuta fin dove possono spingersi al ribasso le offerte.





